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Linux User Group di Verona

"Ma che ooohh..."

Linux Day 2009

Sommario

Introduzione

Quest'anno il Linux Day e' stato fissato per sabato 24 OTTOBRE 2009.

Controllate spesso questa pagina, l'organizzazione e' ancora in corso e quindi ci saranno sicuramente variazioni.

Per altre informazioni potete consultare l'homepage nazionale dell'evento.

Qui potrete trovare il vademecum in formato elettronico visualizzabile sul browser.

Si ricorda che assieme al LinuxDay, quest' anno, si svolgera' il JavaDay Verona [1]

Dove si svolgera' ?

Come gli ultimi anni il Linux Day si terra' presso l'ITIS Marconi che si e' sempre dimostrato estremamente ricettivo e disponibile nel fornire le aule e le attrezzature.

La mappa per vedere dove si trova l'istituto e' QUI

Orario


L'orario sara' dalle 9:30 alle 12:45 e dalle 14:30 alle ore 17:00.
Dalle ore 12:45 alle ore 14:30 andremo a mangiare una pizza in compagnia in un locale vicino

Sponsor

Si ringraziano tutti gli sponsor, in ordine alfabetico, per avere contribuito a rendere possibile l'evento!

Alba S.T. s.r.l.
JUG Padova
Itis G. Marconi
MetaMorphosis
OpenInnovation
RadioLan
Valek

Programma

Sabato Mattina

Timeline Aula Magna Aula AudioVisivi
9:30 - 10:00 Benvenuto ai partecipanti
(#A. Pennasilico)
CHIUSA
10:00 - 10:30 #Linux è conveniente ancora prima di usarlo
(#A. Adami)
CHIUSA
JavaDay a cura dello Jug Padova Linux Day a cura del Lug Verona
10:30 - 11:15 #IDE open-source: Eclipse vs. NetBeans
(#A. Carraro e #L. Benfante)
#Multimedia con Linux (#F. Zimoli)
11:15 - 12:0 #Java e i database: da JDBC a JPA
(#L. Benfante)
#+ Giov@ni con GIMP (#G. Adami)
12:00 - 12:45 #Spring: usarlo conviene, ma usalo bene!
(#L. Benfante)
#Virtualizzare con Linux e l'open source (#A. Pennasilico)

Sabato Pomeriggio: Linux Day (Aula 1, Aula 2, Aula 3, Aula 4, Aula 5, Aula 6)

Timeline Aula 1 (Internet & Games) Aula 2 (Business) Aula 3 (Consumer) Aula 4 (Python) Aula 5 ( Ubuntu) Aula 6 (Faq)
14:30 - 15:30 #Giocare con Linux (#M. Benetti) #Usare Asterisk (#D. Martini) #Karaoke con Linux (#F. Zimoli) #Python il linguaggio per tutti i gusti + 1 (#D. Zambelli #Partizionamento con Ubuntu (#A. Maestrello) #Risponde l'esperto (#E. Cherubini)
15:30 - 16:30 #Come realizzare un sito internet con Joomla (#F. Piaggesi #Adempiere l'ERP Open Source (#F. Ciccodicola) #Openstreet (#P. Zambelli) #Giocare o programmare ? (usando pygames) (#M. Boscaini) #Wubi (ovvero come installare ubuntu con Windows) (#M. Benetti) #Risponde l'esperto (#E. Pasqualotto)

Sabato Pomeriggio: Java Day (Aula Magna)

Timeline Aula Magna
14:30 - 15:30 #Stanco del solito database SQL? Passa ad uno store RDF! (#F. Giudici)
15:30 - 16:30 #Introduzione a Grails (#P. Foletto)

Sabato Pomeriggio: Chiusura Lavori (Aula Magna)

Timeline Aula Magna
16:30 - 17:00 Saluti e premi

Eventi a contorno

Grazie all'impegno del Jug di Padova, all'interno della stessa giornata e della stessa struttura sara' possibile prendere parte al JAVADAY

INTERVENTI

Linux è conveniente ancora prima di usarlo

Dopo aver capito la differenza fra il tipo di licenza usata da linux (fra quelle disponibili nel mondo open source) e quelle proprietarie, con un breve accenno alle licenze creative commons, cercheremo di guardare la questione dei costi e come il tipo di licenza li influenza. Spesso ci si dibatte sulla vera convenzienza di Linux, in questi casi si parla spesso di Total Cost of Ownership (TCO) che in italiano possiamo tradure con "Costo Totale di Possessso", si cerca cioè di valutare non solo il costo di acquisto di uno strumento ma la somma di tutti i costi che intervengono durante l'intera vita di esercizio dello stesso. Il punto di vista che si vuole proporre è: "Quanto ci costa un sistema operativo prima di acquistarlo ed usarlo ?"

Multimedia con Linux

L'aspetto multimediale al pari di quello ludico era anni fa completamente assente dalle macchine Linux. Fortunatamente adesso questo divario è stato colmato e il nostro sistema operativo preferito può contare su una vasta gamma di applicazioni multimediali con caratteristiche di tutto rilievo. Facciamo una piccola carrellata sulle applicazioni più diffuse e sulle loro potenzialità.

+ Giov@ni con GIMP

Vedremo come usare GIMP per ottenere risultati professionali per il miglioramento delle foto con primi piani. I concetti di base sono indipendenti dall'applicazione usata per il fotoritocco ma qui, chiaramente, faremo riferimento a GIMP. In particolare vedremo come: correggere l'esposizione, selezionare parte dell'immagine, usare il timbro cerotto, usare le maschere di livello, usare la sfocatura gaussiana, sperando di riuscire a fare tutto nel tempo previsto ...

Virtualizzare con Linux e l'open source

Linux, l'OpenSource, la virtualizzazione e la realtà. Come trasformare il proprio computer in una rete di computer dai sistemi operativi più disparati. Cos'è la virtualizzazione, come farla con linux, ma soprattutto a che pro...

Giocare con Linux

Vedremo cosa serve e cosa fare per trasformare il nostro amato pinguino in una moderna ludoteca per poter giocare anche con i più moderni titoli videoludici. Vedremo che metodologia usare, quali prestazioni si possono ottenere sfruttando al massimo l'hardware a disposizione. Cercheremo, nonostante il tempo a disposizione, l'approfondimenti degli argomenti che il pubblico riterrà più interessanti.

Giocare o programmare ? (usando pygames)

L'idea di parlare di Python e videogiochi nasce dall'osservare come molti giovani siano estremamente attratti dai videogiochi e dalla convinzione personale che la loro ideazione e programmazione offra un'originale possibilità di divertirsi mettendo in azione davvero il sistema cerebrale. Fino a qualche anno fa, i videogiochi erano scritti solo in assembly o C/C++. Oggi, grazie all'evoluzione dell'hardware, è possibile sviluppare questi programmi anche con linguaggi di alto livello sicuramente più semplici e produttivi. Vista la complessità insita nella programmazione di un gioco con interfaccia grafica sia 2D che 3D, è opportuno appoggiarsi a dei framework specializzati, che facciano un po' di “lavoro sporco” per noi e ci permettano di concentrare la nostra attenzione sulla logica del gioco. Nel mondo di Python, esistono vari progetti per la programmazione di giochi. Noi focalizziamo l'attenzione su PyGame, un interessante framework, che permette di affrontare le problematiche di alto livello, insite nella programmazione di videogiochi, senza perdersi in tecnicismi ed incompatibilità di basso livello. In questo talk, dopo una breve introduzione, illustro con alcuni esempi come si possono realizzare videogiochi 2D in Python.

Usare Asterisk

In questo talk parleremo di asterisk e di come integrarlo in una infrastruttura telefonica. Inizieremo con un rapido confronto con i centralini tradizionali in cui verranno evidenziati i vantaggi di una soluzione open source. Proseguiremo poi con parlare dei protocolli e dei componenti che costituiscono un'infrastruttura voip. Passeremo quindi a parlare delle architetture telefoniche che si possono realizzare con asterisk, mostrando schemi di progetti realmente implementati. In particolare vedremo un confronto tra un architettura telefonica centralizzata e una distribuita applicate a una azienda con piu' sedi. Dopo aver visto alcuni esempi di configurazione di asterisk e aver parlato del framework di FreePBX, il talk si concludera' con una panoramica sui principali servizi evoluti che si possono implementare.

Adempiere l'ERP Open Source

Adempiere è un ERP (Enterprise resource planning) adatto anche per le piccole imprese italiane. L'intervento cercherà di spiegare l'architettura e le funzioni di questo programma mostrando la gestione delle risorse interne, delle relazioni con i clienti, della tracciabilità delle attività e del controllo di gestione.

Karaoke con Linux

In pochi minuti, partendo da un'installazione base, è possibile aggiungere i programmi per passare una piacevole serata in compagnia degli amici e del nostro amato pinguino. Se invece siamo utenti più smaliziati, possiamo perdere un po' di tempo in più e provare ad installare i campioni sonori più elaborati o giocare con l'aggiunta di simpatici effetti. Con altri programmi si può organizzare una bella gara canora.

Openstreet

Python il linguaggio per tutti i gusti + 1

Python è un linguaggio di programmazione adatto per imparare a programmare. È facile da usare ma estremamente potente. È un linguaggio di altissimo livello, sia per i tipi di dato sia per i metodi che mette a disposizione. È un linguaggio interpretato, e questo rende semplice fare esperimenti con le funzionalità del linguaggio. È anche un'utile calcolatrice. Python consente di scrivere programmi molto compatti e di facile lettura. Python èfacilmente estendibile: e fornisce già un gran numero di librerie per i più svariati scopi.

A scelta dei presenti verrà affrontato un argomento (o più di uno) tra i seguenti mostrando come si possano realizzare dei programmi significativi con poche righe di codice, e le librerie adatte; Variabili, Algoritmi, Strutture di dati, Programmazione Orientata agli Oggetti, Programmazione funzionale, Geometria della tartaruga, Parametri, Metodo “top down”, Poligoni, Spirali, Ricorsione, Geometria euclidea, Elementi di base, Quadrilateri, Poligoni, Punti notevoli del triangolo, Inviluppi, Curve matematiche, Geometria analitica, Significato dei coefficienti delle funzioni polinomiali, Famiglie di funzioni, Successioni, Funzioni polari, Calcolo numerico, Numeri primi, Scomposizione in fattori, Fattoriale, Successione di Fibonacci.

Come realizzare un sito internet con Joomla

Vedremo come l'uso di Joomla semplifica la creazione di Siti Web Dinamici. La creazione di pagine web, di menu, l'elenco di articoli, le funzioni per la ricerca, non necessitano più di complicati strumenti software dedicati ad un pubblico di professionisti ma vengono portati al livello del normale utente web.

Partizionamento con Ubuntu

La semplicità di installare Linux su computer con Windows (o Mac) in maniera facile e sicura. Il problema principale per gli inesperti che passano a linux è vedere "intaccato" il loro sistema operativo preinstallato (che sia windows o mac). Ecco come ora i due sistemi possono coesistere senza aver paura di rovinare l'avvio di quello da sempre usato.

Wubi (ovvero come installare ubuntu con Windows)

Un metodo per avvicinarsi a linux in modo intuitivo. Durante l'intervento verrà proposto un tutorial dal vivo sull'uso di questo fantastico strumenti e si approfondiranno le richieste del pubblico presente.

Risponde l'esperto

Un esperto del mondo Linux è a vostra disposizione per dirvi tutto quello che volete sapere. Se possibile si cercherà di ragruppare le domande per soddisfare più persone possibile nello scarso tempo a disposizione.

Java e i database: da JDBC a JPA

La persistenza dei dati è una caratteristica fondamentale di ogni applicazione, e quasi sempre la scelta ricade sull’utilizzo di un database relazionale. Java, fin dalle sue prime versioni, ha avuto a disposizione la libreria JDBC per accedere a tale tipo di database. In questa presentazione si mostrerà come utilizzare la libreria JDBC, mostrandone pregi e limiti. In seguito si mostrerà l’utilizzo tradizionale di Hibernate, forse il più famoso e diffuso degli Object/Relational Mapper (ORM), che permettono di trattare i dati relazionali inserendoli all’interno di oggetti. Infine si introdurrà la Java Persistence API (JPA), la libreria di persistenza ORM introdotta con la Java Enterprise Edition (JEE) 5.

Spring: usarlo conviene, ma usalo bene!

Le tecniche di Inversion of Control (IoC), e in particolare quelle di Dependency Injection (DI), si sono rivelate nel corso di anni utilissime per scrivere applicazioni ben organizzate, manutenibili e testabili. Per questa ragione lo Spring Framework, alla cui base ci sono proprio tali tecniche, è diventato una presenza quasi obbligatoria nella maggior parte delle applicazioni. Come molte tecnologie, se usate bene hanno vantaggi innegabili. I problemi sorgono quando vengono usate senza alcun controllo da sviluppatori inesperti, che le usano senza alcuna consapevolezza, generando effetti totalmente dannosi all’applicazione e, soprattutto, al processo di sviluppo. In questa presentazione verrà innanzitutto introdotto lo Spring Framework, mostrandone le caratteristiche di base, e le utilissime capacità di integrazione di svariate tecnologie. Successivamente verranno mostrati esempi di cattivo e buon utilizzo, cercando di fornire delle linee guida che indirizzino anche i programmatori meno esperti verso la strada corretta.

IDE open-source: Eclipse vs. NetBeans

Eclipse e NetBeans sono i due principali IDE disponibili in forma open-source per sviluppare applicazioni in Java, e in altre tecnologie. In questo incontro/scontro si avrà modo di esaminare le principali caratteristiche di questi due strumenti, mettendole immediatamente a confronto mentre vengono usate da chi ci ha a che fare tutti i giorni per il proprio lavoro. La sfida riguarderà argomenti come la scrittura e il refactoring di codice Java, la costruzione di interfacce grafiche, il deploy di applicazioni Web, lo sviluppo di Web services, il debugging di applicazioni, l’utilizzo di tecnologie non-Java...ma i due contentendi non pongono limiti alla fantasia!

Stanco del solito database SQL? Passa ad uno store RDF!

Il database relazionale basato su SQL è da decenni una costante nella gran parte delle architetture software enterprise. Ha resistito a cambiamenti epocali, come il passaggio dal procedurale all’object oriented, e all’avvento di vari linguaggi di programmazione. Eppure il suo modello operativo non è immediatamente adattabile a quello delle altre parti delle architetture: è ben nota la presenza dell' “impedenza OO-RDBMS” e tutta una serie di strumenti (i mappatori O/R) sono stati appositamente sviluppati per alleviare il problema. Strumenti che, generalmente, sono fortemente amati o fortemente odiati da architetti e sviluppatori. Nonostante queste asperità, il database SQL è apprezzato perché supporta il modello ACID, ha un comportamento prevedibile, il SQL è conosciuto praticamente da tutti, è relativamente facile svolgere i lavori amministrativi. Sarà così anche per il prossimo decennio? Negli ultimi tempi, molti articoli e blog hanno iniziato ad incrinare la fama di intangibilità del database SQL; uno degli argomenti più gettonati è relativo al grid e cloud computing, per i quali sono state proposte alternative (come p.es. BigTable di Google). In questa presentazione, tuttavia, faremo ancora riferimento ad un’architettura a strati tradizionale, dove il problema del database SQL da risolvere è la rigidità dello schema dati. Considereremo infatti un’applicazione web reale che rappresenta una base di conoscenza la cui struttura deve evolvere nel corso del tempo; con un database SQL, questo implicherebbe aggiungere colonne a tabelle esistenti e create nuove tabelle un’operazione non supportata dalla maggioranza dei mappatori O/R, che necessiterebbe la ricompilazione del codice. La soluzione usata in questo scenario è uno “store RDF”. RDF (Resource Description Framework) è un approccio di rappresentazione dell’informazione completamente diverso dal modello relazionale del SQL. Esso consiste in triple “soggetto-predicato-oggetto”, omogenee tra loro. Pertanto, sia l’equivalente di “aggiungere una nuova colonna” o “una nuova tabella” in RDF equivale ad aggiungere una tripla – non un’operazione amministrativa, ma un passo del normale flusso operativo. Si noti che RDF è noto per essere alla base del Web Semantico, concetto che tuttavia non fa parte di questa presentazione, il cui focus è descrivere uno store RDF come un “miglior database”. Dopo la parte introduttiva, verranno illustrati concetti pratici: implementazioni esistenti (OpenRDF), come si affronta il problema della conversione oggetti – triple, come implementare le transazioni e così via. Verranno illustrati schemi architetturali e esempi di codice riferiti ad un’applicazione reale open source; verranno infine affrontati una serie di problemi aperti relativi a questa scelta architetturale.

Introduzione a Grails

Un’introduzione molto semplice e operativa allo sviluppo di una applicazione web utilizzando Grails. Grails è un ambiente, basato su Groovy, che semplifica l’utilizzo di Spring, Hibernate, per ottenere un’applicazione che sfrutta la JVM e e tutte le librerie Java.

RELATORI

A. Pennasilico

Alessio L.R. Pennasilico, a.k.a. mayhem, ha 33 anni e vive e lavora a Verona come Security Evangelist per Alba S.T. s.r.l. Le sue competenze ed i suoi interessi riguardano l'Information Technology, con un occhio di riguardo agli aspetti di sicurezza, OpenSource e diritti digitali. Per questa ragione collabora con numerose associazioni e gruppi di ricerca, tra cui AIPSI, AIP, CLUSIT, ILS, OpenBeer, Metro Olografix, Sikurezza.org, ISAC-IT, Recursiva.org, ISECOM’s Hacker’s Profiling Project (HPP), oltre a molti LUGs. Viene normalmente invitato come relatore a diverse conferenze internazionali, tra cui HOPE (New York), Hack in The Box (Kuala Lumpur e Dubai), Confidence (Cracovia), IT Underground (Varsavia e Praga), CCC (Berlino), oltre a quelle italiane come Infosecurity, E-privacy, Linux Day, OpenCon, OpenEXP, ESC, MOCA ed HackMeeting. Alessio tiene, inoltre, corsi e lezioni in diverse scuole ed università, al fine di aumentare la consapevolezza in merito ai rischi che le nuove tecnologie presuppongono. Le sue principali aree di interesse sono in merito a DDoS mitigation, Virtualization security, SCADA security, VoIP security, High Availability, Crittografia, Privacy, MacOSX, Linux, OpenBSD e la filosofia OpenSource in generale.

A. Adami

Andrea Adami classe '63 Agli inizi degli anni 80 trova sotto l'albero di natale un commodore 64 ed è amore a prima vista, l'enorme quantità di ram (64k) rispetto al precedente vic20 (5k) lo entusiasma e lo spinge a muovere i primi passi nel mondo della programmazione fino a farla diventare la sua professione. Negli anni la programmazione cede il posta alla consulenza informatica direzionale ma non riesce a staccarsene completamente. Ha imparato a conoscere sia i sistemi operativi dei mainframe IBM (DOS, MVS, VM) che quelli delle reti e dei PC (Netware, AmigaOS, Ms-Dos, Windows, Linux e le sue distribuzioni, la famiglia bsd, Mac OS) Ha usato i più svariati linguaggi e tools di sviluppo (tso, cms, xedit, roscoe, vb, visualstudio, cobol, pl/1, vb) per le piattaformi più disparate (Cics, Ims, COM+) con database sia ad indici (vsam, db3, btrieve) che gerarchici (dl1) per finire ai moderni database server (db2, mssql, postgresql) il suo interesse ora è spiccatamente orientato al mondo open source (mono, php, python, java). La sua curiosità è attirata dalle metodologie Agile e dal mondo del Computer Aided Software Engineering.

F. Zimoli

Ferruccio Zimoli, nato a Verona nel 1974, inizia presto ad appassionarsi ai computer, ad 8 anni fa i primi approci con il Basic, ed a 12 con l'assembler. A 19 anni, all'Università di Verona fa l'incontro che gli avrebbe cambiato la vita: una pila di 30 floppy che contengono una Distribuzione Linux Slackware, all'epoca abbastanza ostica da installare; dopo vari giorni di lavoro passati a configurare arriva finalmente una schermata grafica, e il sistema mostra una potenza e velocità sorprendenti. Da allora installa Linux su ogni PC che gli passa per le mani, a casa degli amici, e quando possibile su qualsiasi cosa abbia un chip. Lavora nel commercio usando Linux per la gestione informatica. In salotto ha un Media Center Linux piuttosto particolare e il suo passatempo è un PC karaoke con Linux. Si sta dedicando alla programmazione in Python.

G. Adami

Giulia Adami, nata nel 1967 a Verona, lavora in ambito fotografico dal 1989, specializzandosi nella tecnica del servizio di informazione e documentazione. Come fotoreporter ha collaborato con diversi giornali. Va costituendo dal 1994, in collaborazione con la rivista letteraria "Antarem", un archivio fotografico dedicato ai ritratti di poeti e scrittori contemporanei, Nel 1995 apre uno studio fotografico in c.so castelvecchio a Verona, dove lavora fino al 2005, e dal gennaio 2006 si è trasferita in un nuovo studio nel quartiere S. Zeno a Verona. Dal 2007 è anche docente di corsi di fotografia diagnostica per la documentazione delle fasi di intervento nel restauro di opere d'arte presso l'Istituto Provolo. Nel 1998 espone alla biblioteca civica di Verona sul tema "Ritratto della Voce", Nel febbraio 1999 realizza il servizio "Fotografando Cuba", esposto nello stesso anno al Festival Latino Americano a Verona. Nel marzo 2002 organizza "New York Diario Fotografico", nel gennaio 2005 "Das Licht in Berlin" e nel 2007 "Sei Aprile" mostra Multimediale. Nel 2009 una delle sue foto fa' parte delle opere premiate dal concorso "L'Arte racconta i Quartieri" organizzato dal Comune di Verona.

D. Zambelli

Vecchio insegnate di matematica, prima nella scuola media e poi alle superiori, con la passione per i linguaggi. Ha sempre usato nella didattica il linguaggio sbagliato: prima Logo quando era di moda GWBASIC e "Word", poi Python quando gli altri colleghi usano Pascal, Java, "Cabri" e "Excel". Ha scritto (in Pascal) un interprete Logo. Ha scritto delle librerie Python per: geometria cartesiana, funzioni piane, la grafica della tartaruga, la geometria interattiva. Ha scritto anche materiali didattici relativi alle applicazioni didattiche dell'informatica (una dispensa per la matematica nel laboratorio di informatica). Ha partecipato come relatore al "pycon uno" e "pycon tre" italiani. Contribuisce ad alcuni moduli di WikiBooks (Matematica per le superiori, Python, Logo). Mantiene in modo molto rarefatto un blog (www.fugamatematica.blogspot.com) nel quale riporta qualche suo pensiero e i link ai lavori che ha prodotto. È sempre alla ricerca di compagni di studio e di sperimentazione

M. Boscaini

Insegnante di informatica nella scuola superiore. Da 14 anni si occupa di formazione e di applicazioni Web con varie tecnologie e linguaggi. Sviluppa inoltre progetti come libero professionista, utilizzando Python e framework come TurboGears. Nella scuola, cerca di portare avanti piani didattici e progetti con l'obiettivo non di rendere facile ciò che intrinsecamente difficile, ma di incuriosire ed entusiasmare gli studenti. E qualche volta ci riesce. Per questo affronta o cerca di affrontare a vari livelli l'inserimento nella didattica di tecnologie, linguaggi e applicazioni come Scratch, QGIS, PyGame, Plone, Lego Mindstorms,...

F. Piaggesi

Filippo Piaggesi è presente nel Team di Joomla.it come moderatore Globale da 3 anni. Utilizza Joomla quotidianamente per la costruzione di Siti web dinamici.

M. Benetti

Matteo Benetti, classe 1991, fin da piccolo si affeziona all'informatica e a GNU/Linux, in particolare Slackware. Con il passare degli anni approfondisce sempre di piu le proprie conoscenze nell'ambito dello sviluppo software e della sicurezza. Nel 2005 si iscrive all ITIS G.MARCONI, dopo il biennio, sempre più convinto della strada da percorrere prosegue frequentando il triennio di Informatica (progetto Abacus). Con il continuo studiare e approfondire, scopre nuove passioni come lo sviluppo per dispositivi embedded, l'intelligenza artificiale, la robotica, la bioinformatica e una particolare passione per l'astrofisica e l'informatica quantistica senza tralasciare le reti neurali.

D. Martini

Daniele Martini, classe 1983, ha scoperto linux al tempo di slackware 3.4 e da allora ne ha fatto "IL" sistema operativo. Ha conseguito la Laurea in Informatica a Verona nel 2006 e l'anno successivo ha frequentato un master universitario in Network Planning and Management. Dopo gli studi ha cominciato a lavorare presso Alba St dove si occupa di progettazione e implementazione di soluzioni VoIP,di sviluppo di applicazioni, amministrazione di server Linux e di networking in genere.

A. Maestrello

E' uno studente al quinto anno del marconi. fin dalle medie è stato affascinato dal mondo LINUX anche se in realtà non aveva la più pallida idea di cosa fosse. Al biennio ha fatto esperienze alla cieca mettendo più volte a repentaglio la stabilità di windows (ovviamente aveva i backup in caso di disastri drastici). Come si suol dire sbagliando si impara! Ora è affascinato dalle reti e la loro sicurezza (sia a livello interno che esterno).

E. Cherubini

E. Pasqualotto

M. Boscaini

Maurizio Boscaini è un insegnante di informatica nella scuola superiore. Da 14 anni si occupo di formazione e di applicazioni Web con varie tecnologie e linguaggi. Sviluppa, inoltre, progetti come libero professionista, utilizzando Python e framework come TurboGears. Nella scuola, cerca di portare avanti piani didattici e progetti con l'obiettivo non di rendere facile ciò che intrinsecamente difficile, ma di incuriosire ed entusiasmare gli studenti. E qualche volta ci riesce. Per questo affronta o cerco di affrontare a vari livelli l'inserimento nella didattica di tecnologie, linguaggi e applicazioni come Scratch, QGIS, PyGame, Plone, Lego Mindstorms,...

F. Ciccodicola

Ing. Franco Ciccodicola, titolare di un studio di consulenza con sede a Verona è specializzato nella "riprogettazione dei processi aziendali". Laureato nel 1996 al Politecnico di Torino da sempre impegnato nell'area "organizzazione e IT" delle PMI prima come responsabile dell' ISO9001 e poi, dal 2004, come libero professionista. L'attività di consulenza applicativa si integra con l'attività di fornitura software ed hardware e nel tempo ha messo a punto servizi di management temporaneo per i clienti. Per scelta propone soluzioni OPEN SOURCE alle PMI quali strumenti per riorganizzare i processi aziendali per crescere ed innovarsi.

P. Zambelli

Pietro Zambelli ha 27 anni e lavora presso l'università di Trento, si occupa di energie rinnovabili, il suo lavoro, in particolare, consiste nella creazione di mappe per la stima del potenziale delle diverse fonti rinnovabili. E' molto interessato a: grass, qgis, postgis, postgres, python, django, geodjango. Fa' parte di Ingegneria Senza Frontiere (sempre a Trento) e promuove attivamente GNU/Linux in università, ama la montagna, l'apnea, e la bici.

F. Giudici

Fabrizio Giudici is a Senior Java Architect with a long J2EE experience and in the latest two years he expanded his interests to Jini and NetBeans. Fabrizio has been running Tidalwave.it, his own consultancy company, since 2001 and has been a technical speaker at JavaOne, JavaPolis, Jazoon, Jini Community Meetings and some italian Java conferences. He started working with Java since the old 1.0 times and after 1.3 he has been committed in demonstrating that Java performance is not an issue, really. After bringing Java to the world of Formula One telemetry, he believes he is on the right path. Fabrizio is a member of the JUG Milano and the NetBeans Dream Team.

L. Benfante

Lucio Benfante is the JUG Leader for JUG Padova in Italy. He contributes technical content through his JUG’s website, his personal blog, as well as other online forums and newsgroups. He wrote online articles regarding Hibernate, Spring, Java SE Mustang (SplashScreen), and Apache Maven. His interests include Java Web development, Ruby, Object-Oriented Applications using Java Technology, Database Semantics, working with students at the local University (Universita di Padova). He is a Sun Certified Java Programmer (SCJP, 2001), and a Sun Certified Specialist for NetBeans IDE (2008). He collaborated with fellow Italian JUG leaders at the regional “Java Conference” sponsored by Sun Microsystems Italia SpA, and the JavaDay roadshow, organized by italian JUGs. He is a Java consultant and a Java Champion.

A. Carraro

Alessandro Carraro laureato nel 2005 a Padova in Ing.Informatica con tesi sul Grid Computing, ho avuto una travagliata vita lavorativa. Dopo una breve gavetta come sistemista/programmatore php/informatico tuttofare in una azienda nel settore della moda, ho incominciato a lavorare con Java (che a livello hobbistico coltivo con passione dalla sua nascita) in una azienda che ha come unico fornitore la Croce Rossa, con tecnologie EJB, poi passato ad un terza azienda su piattaforma Spago (Engeenering) e finalmente approdato in una piccola software house utilizzante Java ma su proprio framework (di cui mi sono innamorato.... l’unica magagna è che al momento è closed, ma si sta muovendo qualcosa), che è (blandamente) integrato con Eclipse. Da allora mi sono occupato di sviluppare una (IMHO grossa) applicazione web usando tale framework (il DB supera le 300 tabelle) e ‘per’ diletto ho scritto un plugin per integrare fortemente il nostro framework con appunto Eclipse, e da allora ho incominciato a ‘farmi il mazzo’ su Eclipse. Da due anni a questa parte mi sto occupando anche di sviluppi sotto Alfresco.

P. Foletto

Paolo Foletto is a member of JugPadova in Italy and Java Italian Association. He is interested in Agile methodology, fan of eXtreme programming and Scrum, project management and Object Oriented Analysis and Design. He co-presented the JugEvents project at Jazoon. He made presentation at JugMeetings of JugPadova. He collaborated with fellow Italian JUG leaders at the JavaDay, organized by italian JUGS. He is a consultant.

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